YOGA A SCUOLA – coltivare l’intelligenza emotiva attraverso la pratica

Si è concluso anche quest’anno il progetto “yoga a scuola”.

Un progetto che ho proposto ad una scuola superiore di Forlì, pensato per le classi di 5ª per migliorare la gestione dello stress prima dell’esame.

“Chi si sente stressato?”– a questa domanda, la maggior parte degli studenti ha alzato la mano, tutti d’accordo nel dire che la scuola è la fonte principale delle loro preoccupazioni.

Perché yoga? – L’intento dello yoga è quello di portare ascolto a corpo e mente. Un’unione che migliora anche la consapevolezza delle proprie emozioni, imparando a riconoscerle e a gestirle.

Così, il progetto proposto agli studenti ha l’obiettivo di fornire approcci semplici, come tecniche di respirazione o di meditazione, per imparare a gestire lo stress prima di una verifica. Per uno studente, la concentrazione è lo strumento fondamentale per essere efficiente durante lo svolgimento di una verifica, così da dare il meglio di sé e generare un senso di soddisfazione e gratificazione del proprio lavoro.

Consapevole che il mio obiettivo sia un po’ ambizioso da raggiungere in poche lezioni (considerando soprattutto che non a tutti gli studenti una pratica di yoga al posto dell’ora di ginnastica sia entusiasmante) sono certa che questa esperienza possa fare la differenza nella vita di qualche studente. Avere l’occasione di far scoprire a dei ragazzi di soli diciotto anni, un mondo di ascolto, silenzio e consapevolezza che esiste al di fuori dei libri, è una grande responsabilità perché può permettergli di avvicinarsi un po’ di più a se stesso.

L’esperienza è stata formativa, non solo per i ragazzi ma anche per me. Ritrovarmi davanti ad una quarantina di studenti di diciotto anni, con un mix di sguardi interessati, annoiati o totalmente distratti, è stato davvero impegnativo!

Una volta superata però l’idea di proporre una lezione “tradizionale” e riuscendo a trovare un modo più leggero e a volte anche divertente, mi ha ricordato l’importanza del rimanere flessibili mentalmente. Così dopo aver trovato il giusto modo per catturare la loro attenzione e lasciarli entrare in uno stato di ascolto, per il corpo e per la mente, sono certa che è avvenuto in alcuni di loro qualche piccolo cambiamento o un semplice risveglio.

Qui si seguito trovate le risponde alla domanda proposta in un questionario anonimo pensato per raccogliere i loro commenti sul progetto.

Se vuoi commentare insieme a me questo progetto, oppure ti piacerebbe portare questa idea nella tua scuola, scrivimi!
yogasole@gmail.com